[Resoconto Evento] Il dolore ha bisogno di cultura

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Intervento di Annalisa Rizzo (Coord.Inf. c/o il Dipartimento di Igiene e Prevenzione di Casale Monferrato ) moderatore della serata.

Oltre agli interventi dei relatori, questa sera ci sarà la presentazione ufficiale dell’Associazione Pandora, il cui scopo principale è il percorso di comunicazione approfondendo la cultura sulla Medicina del dolore.
Permettetemi di rivolgere il mio personale sincero saluto e ringraziamento a tutti voi per la partecipazione a questa importante e speciale serata.

Ai nostri relatori:

Dott. Bellini, Dott.Tofanini, Dott. Stura e alla Dott.ssa Ferraris.
Un sentito ringraziamento lo rivolgo alle Autorità Politiche, Civili, Religiose, Militari e ai numerosi Medici stasera presenti.
Un grazie al Sindaco di Rivalta Bormida Domenico Ottria Presidente VIII Comm. Provinciale, per il suo personale interesse nel raggiungimento dell’obbiettivo UB presso ASL AL
Un grazie per la partecipazione al Sindaco Berra, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci.
Ed infine ma non per ultimo, un grato ringraziamento al Padrone di casa il Sindaco Gianfranco Bergoglio per la gentile concessione della sala Consiliare, a cui dò la parola per un breve saluto……
Assenti ma giustificati per impegni istituzionali, il Sindaco di Casale Giorgio Demezzi, ma rappresentato dal consigliere e collega Calonico, e l’Assessore alla Sanità Ugo Cavallera impegnato in Regione entrambi sono stati molto gentili inviandoci dei saluti. Secondo la rigida scaletta della serata presentiamo

L’Associazione Pandora.

PANDORA

L’idea nasce circa un anno fà, dopo una lunga esperienza sul campo, con un gruppo di amici colleghi legati al mondo della Medicina del dolore, si pensò di dar vita, di fondare, un’ Associazione-Progetto culturale .
Ed eccoci qui stasera.
Il nostro progetto è ambizioso, richiede impegno e buona volontà, il nostro obiettivo futuro è quello di poter diventare Onlus quindi un organizzazione di utilità sociale .
La nostra associazione si svilupperà su due aspetti:
-Una dimensione culturale di informazione e di formazione dell’ immenso universo del  “dolore”.
-Una dimensione umanitaria per cercare di essere nel concreto, vicini a quei soggetti che nell’attuale contesto socio-economico, potrebbero avere problemi nell’affrontare patologie croniche, spesso disabilitanti, dolorose.

Il Piemonte ha posto un’attenzione prioritaria alla gestione della malattia dolore, come dimostra l’iter attuativo della Legge 38 implementato a livello locale. ( ne parlerà dopo la dott. Ferraris).
Quali sono i nostri obbiettivi..
Ci proponiamo di portare a conoscenza del cittadino tutto ciò che è l’attualità in campo della Medicina del Dolore, di informarlo sulle realtà legislative del nostro territorio e soprattutto daro loro possibilità concrete di aderire a strutture che soddisfino le proprie esigenze.
Dopo il lavoro di informazione passeremo al momento formativo.
Ripeto il nostro progetto è ambizioso, speriamo in una futura collaborazione con comuni, prov., regione come già abbiamo iniziato a fare, chi mette gli spazi, come stasera il nostro comune, chi sostiene le attività, soprattutto in vista del fatto che non ci sono al momento soldi disponibili.
Abbiamo pensato ai vari aspetti del progetto, essa è aperta a tutti i cittadini che ne desiderino far parte, di tutte le professioni, di tutte le età, ognuno può rivelarsi linfa di idee ed iniziative per la vitalià e l’energia dell’Associazione.
Come? Intanto iscrivendosi.
Il traguardo che ci proponiamo va assumendo sempre piu una pesante valenza socio-assistenziale, quello di condividere territorialmente con tutti coloro gia impegnati e con tutti coloro che desiderano farlo,un programma di collaborazione per comprimere al massimo il ricorso alla medicina specialistica ospedaliera per tutte quelle patologie che lo rendano possibile, impostando percorsi integrati diagnostico terapeutici incardinati sul territorio.
Per concludere il nostro pensiero può essere così riassunto:
facciamo cultura del dolore, estendiamo i limiti di questo piccolo mondo attualmente esistente, condividiamo questa esperienza di integrazione tra componenti della sanità, portiamo sul territorio nuovi messaggi culturali, nuovi imput condivisi di collaborazione, proviamo (NOI CI CREDIAMO) a crescere tutti insieme.

Ringrazio la Dott.ssa Angelini, con la lettura dei suoi versi ha toccato alcuni dei temi e obbiettivi di Pandora dando un contributo culturale alla serata.

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