Inaugurazione Sede in Via Gonzaga 2 a Casale Monferrato

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Inaugurata sabato mattina la sede in via Gonzaga. Lo scopo è aiutare ad orientarsi in un campo complesso come quello medico

Con il taglio del nastro da parte del sindaco Giorgio Demezzi è stata inaugurata questa mattina, sabato 1 febbraio, la sede dell’associazione Pandora, in via Gonzaga 2. Pandora è un’associazione culturale e umanitaria, fondata sul volontariato e senza fini di lucro, nata con lo scopo di aiutare il cittadino ad orientarsi in un campo complesso come quello medico, guidandolo nelle realtà legislative e territoriali. Particolare attenzione sarà dedicata al mondo femminile, specialmente alle donne che hanno dovuto affrontare una mastectomia (l’operazione al seno per asportare un tumore). La presidente è Annalisa Rizzo, fanno parte dell’associazione anche i medici Roberto Bellini, Corrado Rendo, Deambrogio (medico Reparto Infettivi), Ester Arcaro (medico ortopedia), Annalisa Bertolone (medico legale) e Paolo Tofanini: i primi medici che hanno subito dato la loro disponibilità. La comunicazione è curata da Pietro Calonico, dirigente Asl Al e consigliere comunale di Forza Italia. A breve sarà attivo il sito internet dell’associazione e inoltre, fra qualche mese, è annunciata la presentazione alla città, in sala consiliare, di uno dei primi progetti di Pandora.

“L’associazione Pandora – spiega la presidente Annalisa Rizzo – nasce un anno fa da un’idea mia e di Roberto Bellini. Con un gruppo di amici e colleghi, legati al mondo della medicina, maturarono l’idea di dar vita ad un’associazione culturale ed umanitaria senza scopo di lucro, fondata sul volontariato”.

“L’idea è ambiziosa – prosegue -, e richiede impegno, buona volontà e risorse umane. Avvalendosi della professionalità in campo sanitario dei suoi componenti, tutti volontari, il progetto Pandora si svilupperà sotto molteplici aspetti, accomunati dallo scopo unitario di rendere un servizio culturale e umanitario al singolo cittadino, facendogli conoscere le attualità in campo medico, e guidandolo nelle realtà legislative e territoriali”.

“Possiamo riassumere in poche ma efficaci parole il progetto Pandora: “Diffonderemo la cultura del dolore, con l’ambizione di estenderne i limiti attualmente esistenti, condividendo, per la prima volta, l’esperienza di integrazione tra i vari componenti della Sanità Pubblica e Privata, portando sul territorio nuovi messaggi culturali e nuovi strumenti di collaborazione”.

 

Fonte: casalenews.it

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