37 Congresso Nazionale AISD 22-24 Maggio 2014

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Il Congresso AISD annualmente riunisce gli specialisti in Medicina del dolore al fine di promuovere gli aspetti comunicati ed informativi piu’ significativi ed attuali nel campo della Medicina del dolore ,Questa e’ una necessita’ cogente perche’ senza cultura il mondo del dolore potrebbe rimanere una landa oscura e desolata come e’ stato negli anni passati . dove l’hanno fatta da padroni l’ignoranza sul problema . l’anticultura , l’egoismo dei singoli e purtroppo, spesso , una aberranza decisionale del mondo politico ed un inspiegabile irrigidimento del mondo religioso . Ora dopo il varo della legge 38 che sancisce il diritto per il cittadino di accedere liberamente alle strutture di terapia del dolore e alle strutture di terapia del dolore , la situazione e’ in netta evoluzione positiva e tutte le associazioni culturali giocano un ruolo importamente e storicamente fondamentale nel promuovere ,ottimizzare questi miglioramenti in corso; quindi la cultura come base e spinta alla evoluzione della medicina del dolore .In questa ottica propositiva e proattiva, il giorno 24 di maggio si e’ tenuta una intera sessione dedicata alla patologia dolorosa in corso di mesotelioma pleurico ;ovviamente la gestione della stessa e’ stata a carico di Medici Casalesi ( Dott. Bellini Roberto – Dott. D’Angelo Massimo – Dott. Tofanini Paolo ) con moderazione del Prof. Scagliotti dell’ universita’ di Torino e del Prof. Cuomo dell’ Universita’ di Napoli .

Le tre relazioni che si sono succedute hanno dato una informativa ad ampio raggio sulla patologia in questione e soprattutto hanno puntualizzato gli aspetti epidemiologici nell’ambito cittadino soprattutto ,regionale e da ultimo,nazionale ( Dott. Massimo D’Angelo ) – il dott . Roberto Bellini ha tracciato le linee di un percorso terapeutico proponibile e condivisibile con il paziente e , da ultimo , una riflessiva e puntoria relazione del Dott. Paolo Tofanini ha spostato il discorso sul piano dell’etica calata in medicina del dolore .Sono emersi punti di fondata criticita’ soprattutto in relazione all’accanimento terapeutico , alla necessita’ di essere logici nel decidere una eventuale desistenza dalla terapeutica eziologica soprattutto nei confronti di pazienti terminali in cui .l’unica vera problematica e’ la palliazione dei sintomi per garantire una morte dignitosa. Sono emersi anche elementi di dubbio necessari di rivalutazione , sul problema dei costi delle piu’ avanzate linee di chemioterapia versus i costi di un approccio tradizionale basato sulla ricerca di limiti terapeutici eticamente concepiti . Ne e’ succeduta una animata discussione con i presenti in sala in quanto il problema trattato e’ di estrema attualita’ ma soprattutto perche’ in Italia siamo ancora impreparati su di una visione globale del problema e sul successivo approccio multidimensionale di cui necessitano simili patologie . Il passo successivo deve essere quello di uscire da una medicina auto referenziata ,cercando di creare ,tarare e migliorare percorsi diagnostico terapeutici al centro dei quali ci sia il paziente con le sue necessita’ di persona malata e non piu’ l’individualismo medico che ha portato a lunghi periodi di distorsione culturale ed operativa .

E’ dunque nato un profondo ma ,al contempo,pesante messaggio di revisione comportamentale per il personale sanitario ; cogliamo al volo e miglioriamo il sistema ;anche la medicina del dolore decollera’ e sara’ sicuramente una disciplina necessaria per un prossimo futuro un cui il trand di sopravvivenza aumentera’ progressivamente e cio’ portera’ ad un parallelo incremento della patologia dolorosa sia collegata a malattie degenerative dell’anziano sia a malattie oncologiche anch’esse ad elevata incidenza .

Ovviamente bisogna crederci !!

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